Dal grande fangoso Mississippi al piccolo intenso
Rubicone.
Un viaggio in musica nel profondo
dell'anima...
Non mancare e lascia uscire, almeno
per questo giorno, tutto il bello che c'è in te!
IL BLUES è emozione!
IL BLUES è Vita!
Keep the Blues alive!
ERIC SARDINAS
and
Big Motor
Chitarrista, cantante e compositore Eric
Sardinas
è conosciuto per la grande intensità delle sue esibizioni live. Sin
dalla fine degli anni ’90 ha cavalcato i palchi di tutto il mondo
incrementando esponenzialmente,con il passare degli anni, il suo
pubblico. I suoi 6 album evidenziano il suo distintivo stile che
musicalmente varca i confini del rock e del blues, a cui nessuno è più
indifferente. La sua firma è il suo strumento. Rendendo “moderno”
uno strumento reso famoso da tradizionali artisti blues, elettrificando
ed espandendo il suo spettro, di cui storicamente queste chitarre sono
conosciute, è così che Eric si connette e omaggia le sue origini:
cercando di dargli una voce, con il risonatore elettrico. La sua
espressione di vita infatti è “rispetta
la tradizione”. Per il nuovo album Sticks & Stonesha rinchiuso tutta
la sua potenzialità live negli 11 brani elettrizzati dal suo
inconfondibile slide alla chitarra, il mezzo con cui veicola la sua
ispirazione dalla tradizione alla corrente musicale principale.
BAGAMOJO:
L’Avanguardia del Blues. Stop and Listen!
Sembrerebbe
inutile negare che i Bagamojo
(incidentalmente uno dei modi di scrivere il nome della bella città
della Tanzania) facciano del Blues, eppure vi è qualcosa di sorprendente
e originale nella loro musica, così affascinante e ispirata, da renderla
unica. Dopo la prima prova di “Cold and Far Blues”
il duo composto dal bravo ed esperto Massimo Sbaragli
e dal talentuoso Paolo Venturi
batte nuove piste. La ricerca dei suoni, degli strumenti e dei ritmi
effettuata da “Little
Paul”
Venturi
e “Max”
Sbaragli,
mira ad introdurre un nuovo suono nel panorama Blues italiano.
L’utilizzo di
percussioni e strumenti africani, magistralmente suonati dal senegalese
Doudou Kouate
e l’uso parsimonioso ma intelligente dell’elettronica gestito dal
maestro Tiziano Popoli, rendono davvero particolari i brani composti da
Paolo Venturi, con un misto di pura tradizione downhome,
psichedelica ed etnica.
Grazie alla
pregevole collaborazione delle cantanti Odette
e Stephanie Ghizzoni
e del bravissimo chitarrista Roberto Zoli,
i sanguigni blues di Venturi
acquistano un sapore sperimentale ma davvero intrigante e finalmente
lontano dalle 12 battute usate come feticcio, lontani dal solito Rock
Blues, dagli shuffles e jive imperanti, per addentrarci in una musica
che è soprattutto anima e cuore, suonata senza prosopopea e presunzione,
ma con semplicità e amore. E’ la miscela tra tradizione, entusiasmo e
amore per la musica che rende questa raccolta di canzoni semplicemente
bella e a tutti coloro che amano la musica del diavolo, o anche solo la
musica e basta, posso dire come i Mississippi Sheiks:
“Stop and Listen”!
Pio
Rossi
Poliedrico artista,
armonicista, cantante, chitarrista, ma anche attore, testimonial
pubblicitario, scrittore e anche pittore, Andy J Forest è sulle scene
musicali dal 1977. Classe 1955, Andy non è solo un virtuoso
dell’armonica; la stoffa del bluesman autentico emerge infatti nei
dischi a suo nome, disseminati nell’arco di un ventennio: da
The
list nel 1980 a
Real Stories
nel 2007.
Nel 2012 arriva,
Other rooms
che, nominato ai
Best of the
Beat Awards
2012 come “Best
Blues Album”,
aggiunge un nuovo capitolo al portfolio di Andy che si è costruito,
sobriamente, in uno dei più suggestivi cataloghi di compositori di New
Orleans.
Le sue esibizioni dal vivo,
molte delle quali ad importanti festivals, gli danno l’oppurtunità
di aprire i concerti per
B.B. King, Albert King, Albert Collins, Canned
Heat, Magic Slim, Robert Cray, Stevie Ray Vaughan, Buddy Guy, Johnny Winter,
Roy Rogers ecc..
Spazio ai giovani!
Apriranno il Festival e si alterneranno durante le pause in coinvolgenti Jam
Session:
Joe Chiariello
feat.Rosario Tedesco
Slidin' Delta
Di Fabrizio Poggi
Qualche
tempo fa recensendo il disco di un altro artista italiano scrissi di
aver visto il futuro del blues italiano. Ebbene, nel giro di poche
settimane io quel futuro, l’ho visto di nuovo. Si tratta di un musicista
dotato di un talento straordinario e di una padronanza dello strumento,
la chitarra, assolutamente stupefacente. Questo senza tralasciare la
voce, potente e matura al punto da farci pensare che il bluesman di cui
stiamo scrivendo sia nato in una baracca del Mississippi anziché dalle
parti di Salerno. Joe Chiariello suona il Delta blues come un consumato
performer che abbia sulle spalle decine e decine di concerti tenuti in
prestigiosi festival ma anche in locali bui e malfamati. Il fatto è che
Joe non ha alle spalle tutto questo. Non può averlo. Non può averlo
semplicemente perché, anche volendo, Joe ha solo quindici anni.
The Poor Boys
è una band di tre giovani ragazzi della bassa reggiana impegnata la
musica che più li rispecchia e sa dar loro emozioni. Lo spettacolo in
questione è interamente dedicato al North Hill country blues,
comunemente detto anche “il blues delle colline”: un lungo viaggio
attraverso il territorio del Mississippi, per scoprire l’importanza di
musicisti come Fred McDowell, Robert L. Burnside e Junior Kimbrough, che
hanno riscoperto l’essenzialità di un blues scarno, crudo e minimalista
fatta di accompagnamenti ipnotici ed incalzanti, ovvero quella tipica
sonorità che ancor'oggi si può sentire nei vecchi juke joint del
Mississippi.
Nella serata
si ascolteranno pure i primi passi dell'urbanizzazione del blues di
Chicago, vecchi traditional, canti di lavoro e spirituals, oltre ad
alcuni brani autografi della formazione. La formazione The Poor Boys
prevede Ste Barigazzi (chitarra-voce), Giorgio Pinna (armonica-voce),
Enrico Zanni (batteria).
Kevin Di
Marco, 17 anni di Roseto degli Abruzzi, studente della Saint Louis
College of Music di Roma, istituto specializzato prevalentemente
all’insegnamento del jazz, ma anche di rock e blues. Dopo l’importantissima esperienza
durata un anno nelle Azzorre entrato a far parte degli The Young Blues
Band, gruppo di giovanissimi che ha avuto un buon successo, arrivando a
suonare al Bloom di Milano e a partecipare per 4 volte (nel 2009 da
solo,nel 2010 e 2011 con la TYBB e nel 2012 con la Winston Wolf) al
Green Hills, festival internazionale del blues organizzato ad Atri.
Conclusa l’esperienza con la “The Young Blues Band”, nel 2012 forma i
Winston Wolf con i quali suona al Green Hillis, al Blues Made in Italy
a Verona e al Biko di Milano.